Open pizza con scarola (my version)

sale zucchero e cannella...

La pizza con scarola è una prelibatezza napoletana che ancora non avevo assaggiato ma che mi ispirava molto. Quale migliore occasione se non quella di consumare un bel cespo di questa verdura regalataci dall’orto?
Nella ricetta originale la pizza con scarola si presenta come una focaccia farcita all’interno: bisognerebbe quindi stendere il primo impasto, farcire e chiudere con altro impasto.
La mia versione è “aperta” perché per quanto fosse grande il cespo, sapevo che una volta cotta la verdura si sarebbe ridotta di molto e non sarebbe stata sufficiente a fare da farcitura interna; il risultato sarebbe stato troppa pasta e poco condimento. A dire la verità ce ne sarebbe voluto un pò di più anche in questo caso, ma la pizza era comunque buonissima ed è finita subito!!! 😀

pizza scarola

  • 1-2 cespi di scarola (meglio 2 se li avete, in cottura si riduce tantissimo)
  • circa 500 g di pasta lievitata…

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Risotto alla zucca

Questa settimana torna la rubrica La tua Ricetta con il risotto preferito di Alessandro,un mio amico, che lo ha preparato per me qualche settimana fa! La ricetta è molto semplice da fare e per chi ama i risotti questo è davvero uno tra i più buoni, secondo me! 🙂

Risottoallazucca

INGREDIENTI per 2 persone:

  • 200 gr di zucca arancione
  • dado granulare per il brodo
  • cipolla tritata
  • olio
  • riso 3 tazzine da caffè
  • parmigiano reggiano qb
  • vino bianco qb

PREPARAZIONE

Tagliate la zucca molto piccola e tritate la cipolla. Mettete dell’olio in una pentola e fate rosolare la cipolla. Aggiungete la zucca e fate cuocere per una decina di minuti. Versate il riso, fate tostare e sfumate con il vino bianco. Nel frattempo in una pentola diversa avrete preparato il brodo con il dado granulare. Aggiungete il brodo ben caldo al riso e fate cuocere per circa 15 minuti. A…

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Pandorini ai frutti di bosco con colata di cioccolato bianco

iaia guardo "maghetta"

Quest’anno faccio il pandoro. E pure il panettone. E pure il pandonettone e il panettondoro. E pure i pandonettoneddoro. Tutto. Faccio TUTTO. Ho anche gli stampi sia in alluminio che carta e quindi zero scuse. Amazon è ormai il mio spacciatore ufficiale di qualsiasi idiozia e utensileria varia. Il Panettone di Montersino qualche anno fa, pur non avendolo esattamente eseguito a regola d’arte, era stato molto apprezzato e le diverse versioni che sono seguite pure. C’è stato il panettoncino (fake) facilissimo e veloce che trovi qui e quello (ma è un pandorino; cielo mi sto confondendo!) al cioccolato che trovi qui (e che è finito pure sull’inserto natalizio di Casa Facile). E quelli al mango e tè nero? Indimenticabili. C’è stato pure il panettoncino con i fichi secchi in versione salata e una moltitudine che magari lascio ordinatamente sotto al post per un riepilogo panettoncioso…

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Millefoglie con chantilly al mascarpone e vaniglia

Un'altra fetta di torta

Quando si dice che chi non si lecca le dita gode solo a metà…beh non succede solo con le note patatine al formaggio! Noi lo abbiamo detto durante i festeggiamenti di un mio amico, mentre assaggiavamo questo dolce rivisitato: un classico della pasticceria come il millefoglie insieme ad una crema delicata ma d’effetto allo stesso tempo, portatrice di novità come la chantilly al mascarpone conosciuta grazie ad Andrea de Bellis.

millefoglie chantilly mascarpone (2)

La ricetta e il procedimento per preparare la sfoglia ora ce l’avete (qui) vediamo ora come assemblare questo dolce:

per 6-8 persone

Chantilly al mascarpone e vaniglia


300g panna fresca
300g mascarpone
1/2 bacca vaniglia
60g zucchero semolato

500g pasta sfoglia 
gocce di cioccolato

Mentre cuocete la sfoglia (una 40ina di minuti girandola a metà cottura a 200°C) già stesa e bucherellata e zuccherata da qualche ora, ammorbidite il mascarpone con lo zucchero e i semi della vaniglia con…

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Torta integrale con mele, miele e un kg di grazie a La Cucina Italiana

Cuoche si diventa

“Delle buone torte di mele sono una parte considerevole della nostra felicità domestica.”

Jane Austen 

Con questo post voglio ringraziare la gentilissima Laura Forti e tutto lo Staff de La Cucina Italiana per aver raccontato il Mio Blog e la Storia della mia Famiglia nel numero di Ottobre in corrispondenza della ricetta della Pasta e Fagioli. La soddisfazione mia è stata tanta ma, almeno altrettanta, quella della mia Nonna Marianna. Pensate che ogni ospite che la visita non esce dalla sua casa senza aver letto l’articolo almeno 3 volte e sentito la storia del mio blog (e della Pasta e fagioli).

Con questa ricetta (che trovate in versione originale alla pagina 128 del numero di Novembre) voglio dire davvero GRAZIE a questa rivista: GRAZIE per aver dato il giusto rilievo a un piatto della tradizione veneta che spesso non ha il valore che merita,  GRAZIE per avermi dato il coraggio…

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Vaneggiamenti su Philippe Starck (tiamotelhodetto?) e sui Savoiardi-Babbo Natale

iaia guardo "maghetta"

Ti amo Philippe Starck. Amo i tuoi riccioli, pur detestando l’uomo con i capelli. Amo pure il fatto che tu sia brizzolato, che è la massima espressione della mia rimbambitaggine. Amo pure la tua barbetta ribelle e i tuoi occhioni sbirluccicosi e la tua panzetta che visto in una foto al mare. E pure le guanciotte tonde tonde. Ti amo Philippe Starck perché sei disegnato nell’esatto opposto del mio parametro di bellezza ma ti amo. E continuo in silenzio a omaggiarti svuotando plafond e dilapidando patrimoni familiari ma ti amo (l’ho detto ti amo? mi sto confondendo). Pur di dormire con te abbracciata in silenzio ho costretto il povero Nippo a cedere a qualcosa di talmente esagerato che porellomifapuretenerezza. Impavido eroe che non hai paura di mostrare al mondo la tua geniale superiorità (diapositiva epica allegata)

“… mio padre era un inventore, disegnava aerei e la…

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Il Compleanno di Edward Mani di Forbice

iaia guardo "maghetta"

I biscotti e le macchine hanno un cuore e oggi sul mio libro “Le Ricette di Maghetta Streghetta” a pagina 144 si parla di come è nata la neve, di cuori di biscotto ed eserciti di amore. Il 7 dicembre del 1990 debuttava nelle sale americane il film Edward Mani di Forbice. Tutto comincia da una semplicissima, quanto complessa e sognante domande:

“Da dove viene la neve?”.

Se non sai rispondere significa che non ricordi la storia di Edward. E non è una bella cosa.

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